Analisi delle acque: Ottobre - Novembre 2005
Dopo un anno di lavoro intenso, fatto sempre in modo completamente gratuito da tutti (non finiremo mai di ringraziare), è arrivato il momento di partire e per fare le analisi dell'acqua del villaggio.
I partecipanti alla spedizione sono Fabrizio (fisico), Antonia (biologa) ed Enrica (filosofa) di Bologna, Paolo (ingegnere) di Pisa accompagnati da Stefano Nerozzi (naturalista) presidente di Yovo.
La prima parte del lavoro consta nel censimento dei pozzi esistenti (42) e delle altre fonti di approvvigionamento idrico quali corsi d'acqua e pozze.
Grazie ad un GPS è possibile mappare questi punti utile per cercare di capire il movimento della falda acquifera e la distribuzione dei punti di prelievo rispetto a latrine o a discariche.
Inoltre sarà possibile realizzare una cartografia approssimativa del villaggio stesso.
Le analisi verranno quindi effettuate su un campione di 18 punti con una distribuzione utile a dare un'idea abbastanza precisa dello stato della qualità della risorsa idrica presente nel villaggio. Di tutti i pozzi presi in esame è stata misurata la profondità e l'altezza dell'acqua dalla bocca pozzo.
La seconda parte consta nell'analisi dei parametri chimico-fisici dell'acqua fatti in loco grazie ai materiali portati dall'Italia. I risultati di queste analisi non hanno evidenziato grossi problemi a parte la torpidità che può essere facilmente risolta con l'utilizzo di filtri (stoffa) o grazie alla sedimentazione della sospensione caratterizzata sostanzialmente da sabbia.
La terza parte prevede la raccolta di campioni d'acqua, il trasporto in capitale per procedere alle analisi biologiche presso l'Institut National d'Hygiene.
I risultati di queste analisi sottolineano una grande presenza di batteri che rendono l'acqua non potabile, per tutti i campioni raccolti!
Oltre alle analisi abbiamo posto delle domande agli abitanti del villaggio, in prossimità dei pozzi, per capire come l'acqua viene utilizzata e conservata, se viene trattata, quali sono le abitudini igienico-sanitarie, se gli abitanti percepiscono un rapporto fra l'utilizzo dell'acqua e le malattie.
I risultati mostrano che attualmente la maggior parte dei pozzi sono aperti ed esposti alla contaminazione, che le modalità di conservazione domestica dell'acqua non sono soddisfacenti e che buona parte degli abitanti non utilizza latrine.
Quindi, una volta messo in opera un intervento per migliorare la qualità di partenza dell'acqua, sarà indispensabile una campagna di educazione sanitaria per evitare che l'acqua sia contaminata durante o dopo la raccolta.
Costo analisi delle acque
Costo analisi delle acque
Foglio riassuntivo dati raccolti














